






Il mio gioco è nato nella speranza d´essere quel cemento che possa unire la cittadinanza al mondo dell´immigrazione. Fare capire alle poche persone che non hanno ancora avuto l´occasione di socializzare con lo straniero della porta a canto, quanto è lungo e difficile il camino verso l´integrazione. A traverso la diffusione e la pratica di questo gioco, sarà possibile insegnare all´immigrato i suoi doveri verso la società che lo ospita e di seguito i suoi diritti. Fare capire alle due parti che la convivenza pacifica è possibile.
Il mio gioco è destinato a tutte le persone innamorate di giustizia sociale e di pace. A tutti coloro le che come, credono che sia possibile trasformare questo mondo di oggi in un´oasi di pace dove i nostri figli mano nella mano dormiranno per svegliarci all´alba di un nuovo giorno in cui il colore della pelle o la provenienza geografica non sia più un ostacolo alla loro integrazione sociale, culturale ed economica.
IL mio sogno è di continuare a produrre giocattoli per i bambini del sud del mondo.
Come ex clandestino, vorrei contribuire con una parte dei guadagni della vendita
aiutare a frenare o ridurre l’immigrazione clandestina. Con l’apertura in Costa d’Avorio,
un centro d’informazioni e di orientamenti su come ottenere il visto d’ingresso per
l’Italia. Comunicare informazioni sulle eventuali possibilità di avere un posto di
lavoro secondo il profilo del richiedente, senza nascondergli, la vera realtà in
qui un immigrato clandestino va in contro. Indirizzare le persone che non entrano
nei parametri di selettività, l’opportunità di mettersi in proprio per le realizzazioni
di piccoli lavori autonomi capaci di garantirli una scelta economica sul posto.
Il
ruolo del mio centro sarà: Informazioni Assistenza Aiuto
CENTRO I2A
Mi chiamo Ouattara Yacouba ho quarantotto anni e sono originario della Costa d´Avorio.
Sono sposato con quattro figli. Sono arrivato in Italia dal lontano 16 ottobre 1992,
quando non c´era ancora l´obbligo di visto tra l´Italia e la Costa d´Avorio.
L’idea
della creazione del gioco mi è venuta dopo aver vissuto in prima persona alcune esperienze.
La paura d’essere rimpatriati, l’ostacolo della lingua, la ricerca di un posto di
lavoro, lo sfruttamento dei datori di lavoro e la miseria quotidiana che caratterizzava
la nostra vita d’immigrato. Mi ricordo ancora del dolore e della rabbia che non
ho provato quando è venuta a mancare mia madre. Non ho potuto assistere ai suoi funerali
perche ero sprovvisto del permesso di soggiorno quindi un clandestino. Questa vicenda
mi è rimasta e mi rimarrà per sempre. La seconda esperienza è più recente, la perdita
del mio posto di lavoro in fabbrica dovuto all´ignoranza di alcuni colleghi di lavoro
che calpestavano la dignità e lo sforzo d´integrazione di chi era diverso da loro.
Questi due avvenimenti drammatici della mia vita, mi hanno fatto riflettere su come,
trovare un modo divertente e originale per fare amicizia e pace. Ho pensato subito
a un gioco di gruppo, a un gioco di società. A un gioco che sia capace di sdrammatizzare
in un modo giocoso e educativo il fenomeno dell’immigrazione clandestina.

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Un gioco come strumento di pace.
La vera amicizia inizia sempre con un regalo. Come straniero, ho scelto di fare il primo passo. Ho bussato alla porta dell’indifferenza per offrirgli la mia storia. Una storia che non poteva essere diversa da quella di centinaia di uomini e donne che ogni giorno, valicano i confini dell’Italia alla ricerca di una vita migliore. La mia è speciale perche racchiusa in una scatola di cartone dove chiunque può prendere il mio poste per capire quanto è lungo e difficile il cammino verso l’integrazione. Scegli di fare il primo passo. Bussa alla porta dell’indifferenza, porta con te un semplice gioco che a volte, vale più di mille parole. ” LUI TI RINGRAZIERA PER AVERGLI PERMESSO DI CONDIVIDERE LA TUA ESPERIENZA DI VITA “.Questo lo puoi fare anche tu. NO AL RAZZISMO, sì al dialogo.
“Il Gioco Del Clandestino.”
Una iniziativa personale
La cosa la più importante nella lotta contro il razzismo, è di sapere che cosa ogni uno di noi ha fatto o può fare personalmente. Non è necessario fare cose clamorose o gigantesche per essere ricordato. A volte, un’attenzione particolare, un sorriso ricambiato, una manotesa o un piccolo pensiero, può creare legami che vanno aldilà di ogni spiegazione logica. Al cuore non si comanda.

Siamo a Cassano d’Adda in Via linificio Case Basse 24
Cap 20062
E-mail: info@watti-giocattoli.it